marzo 19, 2008

Crazy Bob

In mostruoso e devastante ritardo ecco il resoconto del periodo del "Pazzo Roberto". Ma il ritardo è utile per rimanere in tema con il leit-motiv del nostro percorso verso la manifestazione. In verità se ne è parlato l'anno scorso e l'anno scorso si è deciso di partecipare (per due di noi ri-partecipare). Poi, -mi vien da dire ovviamente, sapendo come siamo fatti- a furia di rimandare e progettare veri e propri "castelli in aria", ci siamo trovati a risolvere il tutto in 3 (TRE) giorni.
Miracolo?
No. Semplicemente perchè la slitta portante era già bell'e pronta, dal Crazy Bob 2006. E che slitta, allora si era dimostrata un portento, stabile, veloce e facilmente manovrabile. Non lo dico per orgoglio da paternità condivisa della slitta, ma con obiettività. Farci sopra uno stendino sembrava facile e veloce, ma facile non lo è stato poi molto, e veloce solo per necessità. Come sempre la fantasia ci è venuta in aiuto, il bisogno di far economia sui materiali da usare ha fatto il resto. A differenza di un vecchio film-animato della Disney con Angela Lansbury (per chi non lo sappia, "La Signora in Giallo") mancavano i pomi d'ottone, ma di manici di scopa ce n'era in abbondanza. Per lo stupore della cassiera dell'Obi, che avrà formulato qualsiasi ipotesi su due ragazzi che acquistano 15 manici di scopa, due guaine semi-rigide per tubi idraulici e rete da recinzione in plastica. Con il supporto strumentale di Dario, babbo del Giò (Dremel e trapano indispensabili), siamo in qualche modo riusciti a mettere in piedi una stuttura che ricordasse uno stendino, attaccarla alla slitta e appenderci sopra biancheria sporca. E inchiodando una vecchietta (ecco a cosa serviva la rete di recinzione...) alla base della slitta l'effetto è più o meno ottenuto: uno stendino gigante che scivola sulla neve trascinandosi una povera ed attempata signora che cerca di non perdere i suoi capi di biancheria, oltre ad un gatto nero ad al presunto anziano marito, debitamente appesi allo stendino.
Tra la preparazione e la discesa, la serata di sabato: molta gente, tutti contenti (a parte un manager quanto mai spento, o meglio messo K.O. da un allenamento fatto di lavoro specifico) ed un bel duetto con Aldo Rossi. Bella l'iniziativa di lanciar mimose alle ragazze presenti (ricorreva l'8 marzo, nda), se poi queste ragazze fossero state meno timide e si fossero subito gettate con entusiasmo ai piedi del palco sarebbe stata ancora più bella. :D:P
Poi la domenica. Discesa e via? Nossignore. Si dà il caso che mentre il bob era trascinato alla partenza dalla motoslitta (siamo ancora al sabato pomeriggio), la poca delicatezza usata (probabilmente l'autista ne aveva le balle piene di trainar sù slitte) fà sbattere una delle gambe, la posteriore sinistra, su un cumulo di neve. E qui i due anni all'aperto trascorsi dal legno danno vita ad un bel "crac". Callisto Tanzi, dall'aula dov'era in corso il suo processo, ha avuto un brivido. E lui di crac ne sà qualcosa. In sintesi, la gamba si spezza di netto, lungo l'asse orizzontale, a metà. E allora allegri, domenica mattina tutti in piedi prestissimo, si deve pur aggiustarlo! Ma ce la facciamo, mettiamo tanti rinforzi, che c'è paura siano le altre gambe a rompersi. Per invidia.
Poi aspettiamo il nostro turno, mentre ci avviciniamo alla partenza proviamo i freni e la manovrabilità. Tutto ok, và che è una meraviglia. Giusto lo stendino è "leggermente" sbilenco, ma non importa.
Finalmente tocca a noi, sappiamo tutti cosa dovremo fare: al primo curvone ci fermeremo, i tre passeggeri scenderanno e metteranno a stendere qualcosa. Tillio parte con il count-down, via! Partiti!
Nel dubbio freniamo un po', ma sia io che il giallo sappiamo che potremmo farne a meno. Cribbio, l'abbiamo costruito noi (insieme all'equipaggio di 2 anni fà, ovvio)! Ma cavolo come fila: gira, frena e riaccelera, tutto a nostro piacimento. Arriviamo al curvone, dove tutti o quasi si fermano senza volerlo, noi lo vogliamo ma dobbiamo frenare per farlo. Siamo fermi, "Dai scendete!"
E qui l'imprevisto: i geniacci dello staff prendono a spingerci, nonostante sia palese la nostra intenzionalità nel fermarci: c***o, abbiamo i due freni tirati! E si vedono! Ma forse ci prendono per imbranati, forse vogliono farci un dispetto, forse ci vogliono subito fuori dalle scatole. "Mole chel freno," ci viene intimato "che us pochìn nou!". E vedendo il bob riprendere velocità siamo costretti a lasciar andare i freni. Giò nel frattempo era l'unico riuscito a sgattaiolare via dalla grinfie dello staff ed a scendere con la biancheria da stendere, ma è costretto a inseguirci per qualche passo per non rimanere a piedi. Vabbè dai, andiamo fino in fondo. Curvone a destra, dalla nebbia appare l'arco del traguardo. Ma la neve è andata, il bob non gira più granchè. Anzi, mi pare che non giri proprio. Appena il giallo vede che il mio freno è tirato sù come neanche un'abile pornodiva riuscirebbe a fare, ma che non giriamo comunque più, tenta la frenata. Ma il dritto è dietro l'angolo. Anzi no, davanti a noi, proprio sotto il traguardo. Ci schiantiamo sulla barriera di neve a una velocità così folle che i tre porcellini seduti dietro non se ne accorgono neppure. Io e il giallo ce ne accorgiamo invece, ma è tutto ok. O almeno sembra. Sì, perchè quando spingiamo indietro il bob per portarlo via, lo sci che pensavo si fosse infilato nella neve si presenta spezzato a 90 gradi, e la punta guarda quel cielo che purtroppo è nascosto dalla coltre di nebbia. Ma non importa, ormai è andata, e noi due piloti, che possiamo vedere il malanno, scoppiamo in una risata discutibile.
"Bellissimo!" "Che figata!" "Wow!" dicono i tre porcellini. "Dio poi ce sorte di bob ch'i vin fat! Un siluro, stabil che nencje un camion!", ci autocompiaciamo noi due.
Ci ripresentiamo ai nastri di partenza alla prossima edizione? Certo. Anche se, di sicuro, a metà febbraio la frase più ricorrente tra noi sarà: "Oh, i vin di fâ il bob!"

7 commenti:

Gio ha detto...

Ball si dimostra il solito grande oratore, nonostante la sua familiarità con l'anale...
Grande Ball. E apprezzabile la citazione dotta dei tre porcellini...chi l'avrebbe detto che sei un lettore accanito!

Grazie per l'account...

Matteo ha detto...

Frocio, non ti ha torturato abbastanza il dentista...eh ma parlerò ben io con lui...:D:D:D

AleBass ha detto...

Bravo Ball canta storie!Gran bel resoconto!!!
Ti sei dimenticato il cazziatone di Gio a me e Ale, il mio ritardo la mattina, la mia fuga a fine gara...ma siccome si tratta di me sei perdonato!!!
Braaf e vonde

Matteo ha detto...

Quello che hai elencato è un omissis volontario.....per far sembrare tutto bello...:D..e poi il gio non ha fatto cazziatoni dai..:)..era un po' il nervosismo della fretta, l'abbiamo avuto tutti e tre...ma è normale, quando sei lì a faticare nel freddo e pensi che con 2 o 4 mani in più te la caveresti meglio...poi passa, l'importante è che ci siamo divertiti...

AleBass ha detto...

sisi!
Il prossimo anno iniziamo a farlo in???...anzi abbiamo due anni di tempo perchè il prossimo anno non fanno vero?
Dai in due anni qualcosa di meglio dello stendino possiamo pensare di farlo!

Matteo ha detto...

Lavorandoci sopra con la dovuta calma l'idea dello stendino era "spettacolare" secondo me...una cosa ovvia ma simpaticissima, costruendolo per bene avrebbe avuto maggior visibilità...ma già così era più simpatico del carro 2006...un punto per liga...:D..non si sa ancora se si fà nel 2009 o 2010..o se si fà...

Anonimo ha detto...

Well said.