Questa volta c'è la tranquillità (forse) di non aver preso multe esose dopo simpatici tours notturni in invisibili zone a traffico limitato di città sconosciute. Dico forse perchè un semaforo galeotto ha lasciato qualche perplessità al Giò, ma gli eventuali effetti si potranno manifestare solo nel giro di qualche mese.
La destinazione è Curtarolo, a pochi chilometri da Padova. Punto di arrivo il Greenwich Pub, per le selezioni area Nord-Est di Rock Targato Italia.
Solite scenette in autostrada, e la colonna sonora è una sola, impensabile sino a poco tempo fà: Scialpi. Che da una settimana a questa parte imperversa nelle nostre menti, con quell'incontenibile "Rocking Rolling" che spinge il pugno di tutti noi a fendere l'aere come i nostri coetanei di 25 anni fà. Nell'altra macchina sono banali, i soliti Pace-Candoni e i soliti Aerosmith. :D
Col senno di poi, la minchiata si fà già nell'impostare il navigatore. Lasciando da parte il simaptico gioco del "potevi dirmelo" - "ma tu dove vivi che non sai dove suoniamo", questa piccola imprecisione ci permette una visita turistica al centro di Padova in orario quasi di punta (a questo tour risale il semaforo di cui sopra). Rinfrancati dalle bellezze (e che bellezze...) del traffico patavino, arriviamo comunque a Curtarolo con largo anticipo. Praticamente stavamo più larghi noi nell'orario che Stanlio nei pantaloni di Ollio. Il Pub apre alle 18.30, noi siamo lì un'ora prima. Abbondante. Non trovando un bar nelle vicinanze (c'è solo un panificio-salumeria!..mah), decidiamo democraticamente di gelarci tutte le estremità (ma proprio tutte) all'esterno del locale, nell'attesa di qualche anima pia che lo aprisse. E fà freddo, anche a Padova fà freddo, ma intanto c'è un primo approccio con i "Massimo Danieli Soul Shift", un gruppo di Padova arrivato secondo al pub, ma con un distacco abissale. Bravi e simpatici questi ragazzi.
Poi finalmente si riesce ad entrare, ed il locale sembra carino, le cameriere anche. Un bel posto, insomma. Il tempo di mettersi d'accordo sulla strumentazione da usare e già cominciano i check. I primi sono proprio i Soul Shift, molto bravi. Ma in generale si può dire che tutti erano bravi, piacesse o meno il genere. I nostri "eroi" sono gli ultimi al check, ma i primi ad esibirsi. Le impressioni sono buone, sembra che le cose vadano abbastanza bene. Aspettando l'inizio della serata si beve qualcosa e ci si guarda un po' in giro, mangiare non se ne parla. Vogliono star leggerini prima. Ma due patatine arrivano comunque, dal tavolo degli encomiabili mamma e papà del bassist. Ebbene sì, son venuti fino a Padova. Peccato non ci sia stato il tempo di ringraziarli al microfono alla fine dell'esibizione. Sarà per la prossima. Poco prima dell'inizio ci raggiunge Igor, un amico di Giò, che si è fatto un'ora di macchina apposta per ascoltare i Polo Est. Grande amicizia o malattia mentale?.. Si scherza... ovviamente malattia mentale...:D
Puntuali come orologi svizzeri, alle 22 e 30 si comincia: "Fuoco Freddo". Qui una sbavatura, ma poco importa. E poi la grinta c'è tutta. Quindi avanti, "Ci Stai Male Cosa?" e "Cambio Canale". Tutto alla grande, gli applausi scrosciano e il pubblico si scalda per bene, pronto per il rush finale. "Comodo" e "Uragano" sbancano il botteghino. Al di là di metafore sciocche, sicuramente i Polo Est sono piaciuti un sacco, anche a confronto con gruppi comunque preparati ed esperti, anche se completamente diversi. Nonostante la distanza che ci separa da casa e sapendo che da Padova a Mestre l'autostrada è chiusa, ci si ferma fino all'ultimo gruppo, i Soul Shift. Anche perchè c'è da recuparare l'ampli del Giallo, cosa di non poco conto. Per lui.
Nel complesso c'è di che essere soddisfatti della serata, rimane in ogni caso un'ottima esperienza, grazie anche a ciò che a Modena non era andato per il verso giusto.
A presto!
febbraio 17, 2008
febbraio 04, 2008
Porno Est
Nella serata di sabato quattro distinte signore sono state viste aggirarsi per il capoluogo carnico, tra la pizzeria "Vesuvio" ed il "Teatro", e successivamente dirigersi verso il "Cavallino". L'ultimo avvistamento è segnalato presso il bar "Castello". Le signore in questione erano accompagnate dal cav. Silvio Berlusconi, un trans-picciotto siciliano con la coppola, un trans-menau con cappello a tese larghe, un reisduato glam anni '80 ed un individuo della bassa friulana, apparentemente normale.
Le gentil donzelle son state perfino abbordate da qualcuno, in particolare tal "Ezio", che sì è dilungato in ripetute avances ad ognuna delle 4 putt....eeh, signorine, senza però ottenere alcunchè.
Chi erano queste signorine?...quattro quinti dei Polo Est...che per l'occasione carnevalizia si sono trasformati nelle "Porno Est", visti abbigliamento "birichino" e atteggiamenti provocanti che li accomunavano a delle signore di piacere venute (!) dall'Europa dell'Est.
Mamma Giovanni e le sue 3 figlie, chi più, chi meno conturbante, hanno riscosso l'ìnteresse persino di un gruppo di sorelle monache, convenute in preghiera al Teatro. Un successo totale per loro, che si ripercuoterà positivamente sulla loro attività musicale: sono già in scaletta diverse serate in locali gay del triveneto, non perdetevi le Porno Est!
Le gentil donzelle son state perfino abbordate da qualcuno, in particolare tal "Ezio", che sì è dilungato in ripetute avances ad ognuna delle 4 putt....eeh, signorine, senza però ottenere alcunchè.
Chi erano queste signorine?...quattro quinti dei Polo Est...che per l'occasione carnevalizia si sono trasformati nelle "Porno Est", visti abbigliamento "birichino" e atteggiamenti provocanti che li accomunavano a delle signore di piacere venute (!) dall'Europa dell'Est.
Mamma Giovanni e le sue 3 figlie, chi più, chi meno conturbante, hanno riscosso l'ìnteresse persino di un gruppo di sorelle monache, convenute in preghiera al Teatro. Un successo totale per loro, che si ripercuoterà positivamente sulla loro attività musicale: sono già in scaletta diverse serate in locali gay del triveneto, non perdetevi le Porno Est!
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